Lucania, ERACLEA, III sec. a.C., STATERE, Emissione: 281-278 a.C., D/ testa di Atena a d., con elmo corinzio laureato. Dietro al collo monogramma, R/ AΡXIAΣ HΡAKΛHIΩN, Eracle con leontè stante di fronte, nell'atto di coronarsi con la destra e di sostenere la clava con la sinistra; nel campo, a sinistra: una cornucopia, Zecca di Herakleia*, Rif. bibl. HN Italy, 1394; Metallo: AR, gr. 7,66, (MG52339), Diam.: mm. 21,63, mBB
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* Città fondata dai Tarantini e da Thourioi verso il 433 a.C. Questa fondazione metteva fine ad una lunga guerra tra Taranto e Thourioi per il possesso del ricco territorio che formava la Siritide. Quando, intorno al 374 a.C., la città diventa capitale della Lega Italiota, essa si allarga e gode di un momento di grande prosperità. Nel 281 a.C., nelle vicinanze della città, si svolge la battaglia tra Pirro ed i Romani, ma già prima di questa data Eraclea aveva sancito un patto di alleanza con Roma. Durante la seconda guerra annibalica resta fedele a Roma e diventa municipium in età sillana. Recenti scavi hanno confermato l'esistenza della città fino al III-IV secolo d.C. Le monete di Eraclea rispecchiano la sua doppia origine: la testa di Atena è mutuata da Thourioi, e il culto di Eracle, che ha dato il nome alla città, da Taranto. Alcuni degli esemplari più belli del didramma recano le firme dei funzionari della zecca, forse incisori, ΑΡΙΣΤΟΞΕΝΟΣ, Κ o ΚΑΛ, ΦΙΛΙΣΤΙΩΝ, ΦΙΛΟ, etc., alcuni dei quali si trovano anche su monete di altre città della Magna Grecia.