Impero Romano, DIVA MARCIANA, Sorella di Traiano, 98-117 d.C., DENARIO, Emissione: 98-117 d.C., D/ DIVA AVGVSTA MARCIANA, busto ammantato e diademato a d., R/ CONSECRATIO, carpentum decorato trainato da due muli a s., Zecca di Roma, Rif. bibl. R.I.C., 746/R3; Cohen, 10/Fr.150; Metallo: AR, gr. 3,43, (MR140403), Diam.: mm. 18,89, mBB, (RRR)
Ex Kuenker 243 n. 4857; ex NAC C, n. 1798; ex Giessener Münzhandlung 56, n. 472; ex Gadoury 2019, n. 401; ex Artemide 49, n. 218.
Durante l’impero la moda delle acconciature viene dettata dalle Auguste. Grazie alle monete anche i ritratti delle auguste possono raggiungere i posti più lontani dell’impero, rendendo note le pettinature della dinastia al potere a tutti i sudditi. Gli aristocratici provinciali infatti prestano molta attenzione alla moda che viene da Roma. All’inizio del II secolo la foggia dei capelli delle donne appartenenti alla famiglia di Traiano cambia ancora. Le dame si pettinano facendo uso di capelli finti, usando un posticcio a trecce, che sulla fronte prende la forma di un diadema. L’acconciatura a turbante viene seguita anche dalle signore nelle province.
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