Regno d'Italia, VITTORIO EMANUELE III, 1900-1943, MEDAGLIA, Ai volontari guerra italo-austriaca 1915-1918, Emissione: 1918, D/ • PER • L'ITALIA •, Testa turrita dell'Italia a d., R/ VOLONTARI • DI • GVERRA • MCMV-MCMVIII, figura eroica di volontario, in piedi di 3/4 a destra, alle sue spalle figura di donna velata, Opus P. Morbiducci, Rif. bibl. Bini, 136; Metallo: AE, gr. 18,91, (MY139347), Diam.: mm. 33,10, FDC
La speciale medaglia di benemerenza per i volontari degni di encomio della guerra italo-austriaca del 1915-1918 fu istituita con R.D. n. 1163 del 1923 dal governo italiano che, terminata la prima guerra mondiale, ritenne opportuno creare un segno tangibile di riconoscimento per tutti coloro che erano accorsi volontari all'appello della Patria in armi. La concessione della benemerenza fu estesa a coloro che presero parte volontariamente ai successivi conflitti. Tali medaglie hanno un disegno pressoché identico a questa e lo stesso nastro rosso solferino, con eventualmente sovrapposta un'altra combinazione di colori legata alla campagna cui si riferiscono. La medaglia fu abolita nel 2010. La medaglia di benemerenza per i volontari della Guerra 1915-1918 era concessa a coloro che avevano partecipato alle operazioni belliche in modo degno di encomio e che provavano con lo stato di servizio, col foglio matricolare o con altri documenti idonei di appartenere ad una delle seguenti categorie: già riformati arruolatisi spontaneamente nel Regio esercito o nella Regia marina; militari che, dichiarati non idonei a servizio di guerra per ferite riportate in guerra o per sopravvenuta infermità, ritornarono spontaneamente a far parte dell'Esercito o della Marina; militari che, dichiarati permanentemente inabili ai servizi di guerra per infermità preesistenti, siano stati incorporati nell'Esercito o nella Marina; militari di terza categoria che avevano assunto spontaneamente servizio; arruolati spontaneamente almeno quattro mesi prima di essere chiamati alla visita innanzi ai Consigli di leva; dispensati per legge dal servizio militare che rinunciarono spontaneamente alla dispensa per essere incorporati nell'Esercito o nella Marina; militari residenti all'estero, dispensati dal rispondere alla chiamata alle armi per mobilitazione, che rimpatriarono spontaneamente, prendendo parte lodevolmente alla guerra; cittadini delle nazioni alleate od associate che si erano arruolati nell'Esercito o nella Marina italiani prima di aver compiuto il 21º anno di età e cittadini delle altre nazioni che si arruolarono come sopra in qualunque età. Per provare di aver partecipato alla guerra in modo degno di encomio era necessario e sufficiente che gli appartenenti a dette categorie dimostrassero di essere decorati dell'Ordine militare di Savoia o di medaglia al valor militare o di croce al merito di guerra. Una simile dimostrazione era considerata sufficiente soltanto di massima per gli appartenenti alla Croce rossa italiana ed al Sovrano Militare Ordine di Malta, i quali, per ottenere la concessione della medaglia dovevano inoltre trovarsi nelle condizioni specifiche di una delle precedenti categorie ed essere venuti ad immediato contatto col nemico, comportandosi lodevolmente.
Le medaglie si portavano sul petto, a sinistra, appese a un nastro di seta largo trentasette millimetri di colore rosso solferino. Gli ex irredenti italiani già autorizzati a fregiarsi del Distintivo d'onore istituito con R.D. n. 1626 del 1921, potevano ricamare o applicare in oro, sul nastro e sul nastrino della medaglia, gli stemmi di Trieste, Trento e Zara, dell'altezza di otto millimetri.
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